Vincenzo CammarataBarone del Casale.  Nasce  a Catania nel 1948, ma diventa immediatamente ennese di adozione. Il promontorio situato nel centro della sicilia lo affascina fin da bambino e quella terra tanto inospitale diviene per lui la culla dei primi anni di vita. L’adolescenza rafforza questo legame e il Barone Vincenzo Cammarata diviene ad Enna l’amico Enzo di tutti. Si sposa con Agata Blanca con la quale danno alla luce Ugo, Galaria e Stella. Lietamente tre volte nonno di Gemma, Andrea ed Elena. L’amore per lo studio del passato lo avvicina ad ‘una realtà comunale limitrofa, quella di Piazza Armerina. Qui trova il materiale idoneo alla sua ricerca. Studioso di Storia antica, matura una passione per lo studio della numismatica, fino a diventare uno dei più profondi conoscitori internazionali della materia. Una cultura, quella di Enzo Cammarata, che lo porta a diventare in breve un punto di riferimento indispensabile per gli studi universitari. Vari Atenei rimangono entusiasti delle conoscenze dell’Ennese Barone Cammarata. E così fioccano per lui incarichi a contratto di professore Universitario nelle facoltà di Lettere e di Scienze Politiche dell’università di Catania e nella facoltà di Architettura dell’ateneo di Palermo. Il mondo accademico ormai conosce e apprezza gli studi di Enzo Cammarata e L’universitas Americana Internazionalis Studiorum Superiorum “Pro Deo” il 28 marzo 1996 gli conferisce lauree ad Honoris causa Fine Arts.  Ha Ottenuto diversi riconoscimenti di carattere nazionale ed internazionale, tra i quali il premio nazionale “Argimusco”, per la pubblicazione del libro su Villa Romana del casale stampato in 5 lingue. Studioso, collezionista e profondo conoscitore dei segreti della Villa Romana di Piazza Armerina. Scrive in diverse riviste scientifiche e culturali. È Componente della consulta dei Senatori del Regno. Nel 2005, nella settecentesca villa di famiglia, inaugura, con l’alto patrocinio della Regione Siciliana e della Comunità Europea La Villa delle Meraviglie, “Museo Enzo Cammarata”, contenente opere di Caravaggio e Michelangelo e tante altre prestigiose antichità, tra le quali: le ceramiche Italiane, tra cui un Tondo di Luca Della Robbia.

 


I Libri del barone Vincenzo