
Giuseppe Fornieri, nato a Valguarnera nel 1909, stabilitosi ad Enna in qualità di Cancelliere del Tribunale, vive in quiescenza e allietato dall’affetto dei quattro vivaci nipotini. Egli si presenta ora con una seconda raccolta di poesie, che segue di tre anni la pubblicazione della prima, tanto apprezzata. Attento all’aspetto e al fluire delle cose, ha continuato a partecipare a vari concorsi, ottenendo due farfalle d’argento a Levico Terme in occasione del 20° e 3 0° Concorso Nazionale di Poesia per Anziani, con la pubblicazione in volume, con le alfre finaliste, delle liriche “Il tempo va” e “Cantico a Priapo”.
I libri di Giuseppe Fornieri

Finalmente, dopo tanta titubanza, mi decido di dare alle stampe questo volumetto di poesie, incoraggiato dal fatto che tutte quelle che trattano l’argomento religioso sono state premiate nei vari concorsi indetti dal Comune di Enna in onore della Patrona, e anche perché ripetutamente invogliato dagli amici. Ho amato sempre la poesia e durante il corso della vita ho nutrito il desiderio vivo di fare qualcosa di mio. La stura è avvenuta in tarda età, quando la poesia moderna si è imposta su quella classica, avendola trovata più libera, più meditativa, più espressiva. La città di Enna, in 40 anni di permanenza, con le sue splendide testimonianze del passato, la sua Torre di Federico ed il suo imponente Castello, ha suscitato in me immagini fantasmagoriche, e così ho intrapreso l’arduo sentiero della Musa. Ho incluso quelle dedicate all’avv. Antonino Livoti ed al Prof. Salvatore Morgano, in occasione della loro dipartita, perché meritevoli di essere ricordati: l’uno per la serietà, l’onestà e la scrupolosa preparazione giuridica, e quale animatore delle prime presentazioni liriche al Castello di Lombardia, facendo così conoscere ai cittadini ennesi i melodrammi più popolari; l’altro per la sua assidua, affettuosa assistenza ai più bisognosi tramite l’opera di S. Vincenzo, e per la sua bravura e cooperazione nella salvaguardia dei monumenti e dei reperti archeologici di Enna. Ho raggiunto lo scopo? Mi auguro di aver fatto qualcosa.

di Giuseppe Fornieri. Caro Lettore, due paroline di prefazione al presente lavoro che ha occupato tre anni intensi e piacevoli, per dirTi che gli anni e l’esperienza acquisita, sono stati i collaboratori più attivi. Queste liriche nascono in parte dall’osservazione del quotidiano e dalla natura, in parte dalla riflessione sull’uomo e il suo divenire. Il titolo “Guardo, osservo e scrivo” riproduce il tono di questa antologia. Qualcuno mi ha tacciato di pessimismo, contrariamente all’immagine che si era fatta conoscendomi dal vivo. In effetti da questi componimenti poetici, scaturisce un certo pessimismo, originato più che da una concezione filosofica della vita, dal sentimento del tempo imperniato sulla caducità degli esseri e delle cose; più ancora dalla considerazione del tipo leopardiano dei contrasti insolubili, insiti anche in assiomi apparentemente basilari. Tra i ricordi più fissi, risalta quello del primo palpito, tenace ideale giovanile che, pur sfumato nel tempo, ha tanto contribuito alla ispirazione di molte liriche. Non mancano però, qua e là, brevi lampi di ironia che velano il mio inconscio, reso cupo dal passar degli anni. Nel pubblicare questa seconda raccolta, spero che il Lettore comprenda che non si tratta di una presunzione senile di gloria, ma di intima necessità di dialogo con me stesso e del desiderio di readere omaggio alla Città di Enna, che mi ha suggerito sensazioni, riflessioni e ricordi,e mai obliabili.
