Gaetana Wanda Melfa (1931-2020)

nasce a Bengasi il 14 giugno 1931 (è seconda di tre figli) da genitori italiani che in terra libica erano approdati, sposi novelli, nel 1924, stabilendovisi. Il padre lavora presso un ‘impresa edile e la madre, sarta, è anche proprietaria di un avviato esercizio di vendita di articoli da sartoria. I genitori le assicurano, fin dalla più ‘tenera età, un ‘educazione ed un ‘istruzione scolastica ispirate ad una concezione cattolica, fortemente morale, della vita. Tale impostazione educativa resterà alla base dello sviluppo della personalità di Wanda e influenzerà in modo decisivo non solo la sua vita personale e familiare, ma anche la ragione interiore e profonda del suo scrivere poesie. Gli eventi della seconda guerra mondiale toccano direttamente la famiglia, sconvolgendone le sorti. La casa viene distrutta dalle bombe. Il rimpatrio è inevitabile. Così, alla fine del 1941, dopo varie traversie, la piccola Wanda, insieme ai suoi familiari, si stabilisce ad Enna, città dalla quale non si allontanerà mai più. Il passare degli anni la vede sposa (1960), due volte madre (1961, 1963) e, recentemente, più volte nonna. Dal  22 marzo 2020, riposa in pace nella tomba di famiglia del cimitero di Enna.


I libri di Wanda

 

Bellu spampinari ‘ddu tempu (pos. C3.10)

di Francesca Nestler. Nei versi di Wanda si rivela un rapporto semplice ma profondo con la natura, la cui bellezza la poetessa sa cogliere con occhi di meraviglia, anche nelle piccole cose: la rosa “russa e villutata; l’acqua che “sapi di cantu duci e vuci dilicata” accompagnata dal vento che accarezza “lu frummentu virdi, ‘ngranatu”. Si può dire che la natura fa spesso da sfondo, ora suscitando emozioni e sentimenti, ora svolgendo una funzione rasserenante. Significativa la poesia Nnuccenti, dove la monotonia e la solitudine della vita del giovane mandriano…

Il mio diario… la mia vita (pos. C3. 11)

di Franco Dino Lalli. “Il mio diario… la mia vita”, opera prima della poetessa di Enna, Wanda Melfa, presenta tutti i caratteri precipui, come dal titolo esplicitati, di una Poesia intima ed allo stesso tempo colloquiale, dischiusa verso un’intima introspezione, nel proprio essere e nel proprio sentire, e verso gli altri. nel momento in cui tali contenuti-riflessioni diventano oggetto di lettura e quindi di confronto e di indagine. I dati più immediati che si rilevano dalla lettura delle poesie della silloge sono l’immediatezza e la semplicità, unitamente alla delicata e accentuata sensibilità, costante di tutta l’opera…


Premi e riconoscimenti

 

“Lampare”  I classificata – Premio di Prosa e Poesia “Il Trovatore” – Ragusa 1990

“Vita di pescatori”  V classificata – Premio “Akrai” – Siracusa 1990

“Mia Madre”  IV classificata – Premio “Orizzonti” – Acireale 1991

“La contropartita ” I classificata – Premio Regionale di Poesia “Trofeo delle 9 Province” – Modica 1996

“Figlio di San Francesco”  I classificata – Premio Nazionale di Poesia e Musica Sacra “Padre Pio da Pietrelcina” – Palermo 1991