
Angelo Cacciato, Sociologo, Compositore e Musicologo. Nasce a Enna il 31/3/47. Maturità Classica conseguita presso il Liceo N. Colaianni di Enna, Studi umanistici, filosofici, musicali e teologici nelle Scuole Episcopali di Piazza Armerina e di Palermo (1970); Laurea in Sociologia (Roma 1977), Laurea in Musicologia (Bologna 1984). Studia presso i Conservatori di Roma e Frosinone e fonda (1984) l’Accademia Musicale Mozart di Ostia, di cui è preside fino al 1992. Nell’estate del 1974 recita la parte del Pianista in Anna Karenina, sceneggiato in 6 puntate prodotto dalla RAI, diretto da Sandro Bolchi, protagonista Lea Massari. Negli anni 1976-77 è musicista trascrittore per conto della R C A italiana. Nel 1977, con chitarra elettrica, registra colonne sonore composte e dirette da Ennio Morricone.
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I libri di Angelo

di Angelo Cacciato. Quest’opera deve la sua originalità al fatto che descrive il ritratto spirituale del Santo, il suo rapporto intimo con Dio che lo porta a offrire tutto se stesso e tutti i suoi averi ai poveri, ai soprattutto ai bambini che salva dalla morte materiale e spirituale. Edizioni CINEMART 2023.

di Angelo Cacciato. Il martirio della giovane santa catanese è poeticamente descritto secondo le fonti storiche confortate dalla Tradizione. Le ispirate risposte che la coraggiosa fanciulla oppone al proconsole Quinziano, durante il processo, assurgono a pretesto apologetico della Religione Cristiana che si rivela unico rimedio per la salvezza dell’anima…

Questo poemetto in versi e musica su S. ROCCO narra l’Italia e la Francia durante la terribile peste del Trecento. Questo Santo taumaturgo che guariva – nel nome del Signore – col segno della croce e invitava a tornare a Dio e a fare penitenza, nel nostro tempo devastato dal covid, si rivela più che mai efficace ed attuale. La Casa Editrice CineMart vi invita a leggere il testo e ad ascoltare le meravigliose musiche composte dal musicologo ennese Angelo Cacciato. Riviviamo anche noi le meravigliose melodie e sonorità che aderiscono alle vivacissime vicende drammatiche vissute dal nostro Santo.
S. Cataldo – Poemetto religioso in forma di Sacra RappresentazionePoemetto religioso in forma di Musical. La parte letteraria è composta in VERSI endecasillabi e STROFE in Ottave.Testo e musica di Angelo Cacciato. Il presente poemetto mi fu suggerito, nel 2005, da Don Vincenzo Di Simone, venerando e stimatissimo parroco della Parrocchia San Cataldo a Enna. A lui esprimo gratitudine per i suoi concreti incoraggiamenti e per avermi dato spunti d’ispirazione ricchi di storia e di significati. Mia principale preoccupazione – coadiuvato dai suoi consigli e dal materiale da lui fornitomi – è stata quella di mantenermi il più possibile fedele alla ambientazione e documentazione storica relative alla vita del Santo.

Poemetto religioso in versi e in musica con melodie impiantate su modalità gregoriane e andaluse e ispirate ai più prestigiosi compositori di musica religiosa spagnola e italiana. Testo poetico italiano e musica di Angelo Cacciato. Pubblicazione col contributo della regione Sicilia.
dalla prefazione di Piero Liga. Angelo Cacciato, da me incontrato, nell’estate del 2004, per la prima volta e per caso, presso la sua città natia in casa di amici comuni, con il suo entusiasmo e la sua vocazione a narrare in versi la vita di Santi, mi ha coinvolto a tal punto che non ho potuto fare a meno di dare un modesto contributo nel progettare, insieme a Lui, quest’opera in versi. Questo poemetto, semplice, scorrevole, icastico nelle espressioni e nella melodia, pieno di pathos che scaturisce dalla devozione di questa meravigliosa Figura di Uomo che seppe coniugare l’attenzione verso i malati ed i sofferenti offrendo tutto se stesso fino alla morte, costituisce una celebrazione ed una preghiera insieme.

Alla Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma, La Sapienza, essendo stato inaugurato nell’Anno accademico 2002-2003 il nuovo corso di Laurea Scienza della Moda e del Costume, il prof. Angelo Cacciato ha avuto l’onore di ideare ed attivare un nuovo modulo d’insegnamento: Musica, Teatro e Moda approvato dal Consiglio di Facoltà. Il docente per facilitare il compito dei suoi studenti, ha pubblicato nel 2004 per i tipi della Sapienza Editrice, il volume Poesia, Metrica e Generi Letterari. La trattazione è rigorosa e sistematica (si consulti – a tal proposito – l’indice) ma il compito della stesura è reso facile ed accessibile da una semplice considerazione: il docente, dopo il secondo anno d’esperienza d’insegnamento all’Università, avendo conosciuto il livello e la capacità recettiva dei suoi studenti, ha trattato l’argomento adeguandolo alla necessità di concretezza pratica e di semplicità di linguaggio dei suoi studenti, la cui capacità recettiva è diversa rispetto agli studenti di trent’anni fa.

Presentazione di Carlo Fatuzzo. L’opera di Angelo Cacciato ha il nobilissimo vanto di aver ripristinato una tenace tradizione oggi ingiustamente dimenticata, eppur prezioso patrimonio culturale nato per onorare degnamente S. Lucia e solennizzarne la commemorazione. Ma Cacciato non si è limitato a riprendere il genere delle Cantate a S. Lucia: egli ha dedicato alla patrona siracusana pure un Responsorio in versi senari siciliani di 13 stanze, nuovo formulario per la tradizionale Tredicina, pia pratica popolare che corona il periodo di preparazione spirituale alla solennità decembrina, appunto della durata di 13 giorni. Questo ulteriore omaggio di Angelo Cacciato alla martire Lucia fa ritornare in vita altre due antiche tradizioni siracusane: quella di comporre coroncine in versi per la Tredicina (l’esempio più illustre è quello dell’opera del poeta Tommaso Gargallo) e quella di cantare Responsori ritmici, come testimonia la raccolta in versi latini inserita da Cesare Gaetani nelle sue già citate Memorie luciane. Anche l’utilizzo del dialetto siciliano nel Responsorio, in luogo del latino della liturgia ufficiale, risale ad una consuetudine ben radicata e attestata dall’illustre opera di Giuseppe Pitrè. Cremona, 12 dicembre 2008,

L’opera in CD, con annesso libretto, mostra i pregi ed il valore del canto popolare che esprime una cultura, una sensibilità e una problematica. Lo studio del folklore è di grande interesse, perché dà la possibilità di penetrare intimamente l’anima di un popolo, di capirla e di amarla. Il canto popolare si rivela come il mezzo migliore per sviluppare la musicalità, mentre il valore della musica popolare è di gran lunga superiore alla musica colta sulla qual essa ha esercitato una notevole influenza. Il canto popolare è un’elaborazione prodotta per istinto, perciò raggiunge la più alta perfezione artistica, mentre la musica lirica ha almeno un punto debole: l’esasperazione della tecnica a svantaggio della naturalezza. Un virtuosismo vocale o strumentale può destare stupore per la bravura dell’esecutore, mentre un canto popolare nella sua semplice ed autentica espressione può commuovere profondamente. I 18 canti registrati rappresentano le principali categorie di classificazione del canto popolare.

San Felice da Nicosia. Poemetto sacro in versi e musica con Cd annesso. Di A. Cacciato; Ediz. Musicale Erreffe, Roma 2001. I committenti sono i Frati Cappuccini di Nicosia e l’allora Sindaco della stessa città Piergiacomo La Via che, nell’estate 1999 venne a visitarmi a Enna donandomi diversi volumi sulla vita di S. Felice, chiedendomi di ricavarne un poemetto in versi e musica. L’opera consta di 320 endecasillabi in Ottava rima; le melodie – ispirate ai canti popolari della provincia di Enna – sono tutti aderenti all’epoca del Santo Felice, vissuto nel XVIII sec. L’Etnologo Basilio Arona afferma che “questi canti fanno rivivere i miti che sono dentro di noi”

Recensione di Salvatore Spoto. Cavalcando sull’alato cavallo Pegaso in vista dei sentieri dove la fantasia incontra la storia, tra le profumate sponde del lago di Pergusa, dove Kore diventò moglie di Ade ed il gran conte Ruggero, il Normanno, stringeva al cuore la sua Giuditta, ho incontrato Angelo Cacciato, lui con la chitarra ed animato da poesia, io con la penna. La fonte d’ispirazione? La dolce Musa che porta un nome difficile da dimenticare: Sicilia. A lui ha suggerito un canto dolce e struggente, a me un saggio storico appena pubblicato. Il tema è lo stesso: i Normanni. C’è da chiedersi perché Angelo Cacciato, raffinato e sapiente musicologo, ed io che intendo la ricerca storica come un’occasione per riscoprire nel passato le esperienze di vita che permettono di vivere meglio il futuro, ci siamo incontrati tra malìe normanne. La Sicilia, eppure, è stata terra di Punici ed Elimi, Greci e Romani, Arabi e Bizantini. Ed allora perché proprio questa gente del nord? La risposta è nei versi del prof. Angelo Cacciato, forti e vigorosi, ora nostalgici, sempre pieni di sentimento, così da rivivere la magica atmosfera di antichi trovatori ed il mondo delle piazze siciliane, quando, sotto la calda carezza del sole, risuonano le nenie dei cantastorie. L’autore di questo libro è l’ultimo di loro, il più bravo, perché all’esperienza di chi l’ha preceduto, ha aggiunto una grande vena poetica e musicale. Così Angelo Cacciato ha ricreato l’ammaliante sensazione di rivivere il passato. E’ appunto quello dei Normanni, uomini del Nord che in questo Arrivano ‘n Sicilia li Normanni non esalta solo li gesta di Ruggeru arditu ed audaci e di Serluni conti di Geraci ma anche lo spirito di un popolo antichissimo. Sono versi che si trasformano in immagini, come quella dell’eroico Serlone che, vittima di un agguato, muore invocando il nome di Cristo o la spettacolare immagine, abilmente musicata, dell’arrivo dei Normanni in Sicilia. Non c’è miglior sistema per rievocare un’epopea che non è segnata solo da morte ma soprattutto dall’avvento di un nuovo grande spirito di fratellanza. Nella Sicilia normanna, Ebrei e Musulmani, Bizantini e Latini vivevano in pace ed armonia all’insegna dell’arte e del progresso. La Sicilia, terra del sole e dell’amore, divenne ponte di civiltà e cultura, tra Oriente ed Occidente. I versi che certamente faranno sognare chi si accinge a sfogliare questo libro, sono appunto il canto più sublime di un’epopea alla quale attingere l’energia e la spiritualità per affrontare il presente. Roma, 24/05/04 Salvatore Spoto, scrittore




